Chi siamo

 

 

 

 

Inizio la mia carriera d’artista all’età di 4 anni. La mia maestra della scuola materna disegna un passerotto sul mio album di disegno. Lo fa per mostrare a me e ai miei compagni come usare i colori. Il disegno non è niente male e quando mia mamma mi chiede se l’abbia fatto io, dico di sì. Da quel momento dico che faccio arte. Frequento una scuola d’arte, il liceo artistico e mi laureo alla facoltà d’arte. Vendo tanti quadri. Ed insegno persino arte in università. Ma non ho mai disegnato quel passerotto.

 

Balovin

 

 

All’età di 23 anni mi laureo in scienze gastronomiche con la tesi: “La Gola (1982-1993): una rivoluzione nell’approccio gastronomico tra interdisciplinarità ed arte”.

Inizio a lavorare come editor e continuo a studiare arte attraverso il cibo. Penso il futuro del cibo e faccio ragionamenti sulla cucina italiana contemporanea. Scrivo di caffè, pasticcerie, vinerie, contadini, conferenze d’arte e gastronomia, street food festival, ristoranti e trattorie.
Scrivo di cibo dalla scrivania della casa editrice per cui lavoro, spesso anche senza provarlo. Sono più spesso alla scrivania che al ristorante. La mia paga mi permette poco, anche se spendo più di metà del mio stipendio mensile per la mia vita da gastronoma. Ma sono convinta mi serva per fare carriera.

La volta in cui sto per pagare un pranzo a rate, incontro casualmente una persona che mi fa perdere tutto. Mi fa saltare il pranzo, perdere il lavoro, lasciare la mia madre patria e vivere senza comprare. Una tragedia: pensa qualcuno. Qualcun altro direbbe che è arte. Lui crede sia libertà. Questa è la ragione per cui ora siamo assieme.

 

Beccato